Incantazione

by Winterblood

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20:03
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Terzo lavoro nel giro di un anno per la creatura Dark Ambient. "Winterblood", uno dei rarissimi esempi italiani di questo stile musicale, che sta ottenendo sempre più consensi in particolare tra gli ascoltatori Black metal. Dopo il full "Le Fredde Ali Dell'Inverno" uscito lo scorso anno e seguito dalla demo tape "Föhn" in Aprile, ecco giungere a conclusione di questo felice periodo "Incantazione", per la messicana Witchcraft Records.

Il "demiurgo" che ha forgiato queste eteree ed affascinanti melodie, non poteva trovare un titolo più appropriato per descrivere il feeling che si respira per tutta la durata del lavoro. La staticità della melodia e il suo emergere fluttuante per poi scomparire talvolta in modo quasi discreto, gli improvvisi silenzi squarciati da "pieni" sonori che scuotono in profondità: ogni nota è caratterizzata da movenze sinuose e monotone tali da destare in noi una sorta di ipnosi che non lascia in uno stato di passività, bensì accende ricordi che credevamo rimossi, esperienze sottili e subliminali che riaffiorano pungenti e delicate allo stesso tempo. La dilatazione sonora in "Catena Invisibile" rende tangibile il candore della neve e il riverbero accecante, come se non volesse renderci partecipi della sua misteriosa magia. La particolarità della musica di Winterblood è che, nonostante la monotonia della melodia e l'apparente minimalismo, è quella di suscitare emozioni sempre nuove le quali si amplificano progressivamente, ma in modo quasi sommesso, ripetizione dopo ripetizione. Le note ovattate ci cullano in una dimensione extratemporale dove a regolare la nostra percezione non sono i nostri schemi razionali, ma la natura stessa, nelle sue manifestazioni più semplici e allo stesso tempo ermetiche.
Rispetto alle precedenti releases, ho trovato le atmosfere di “Incantazione” più dense e crepuscolari, quasi ci fosse una sottile a filtrare le gelide sensazioni sprigionate: i brani sembrano apparentemente semplici rivelandosi invece difficile da memorizzare e da comprendere a primo impatto, forti di quelle piccole variazioni e di dinamiche che si rivelano cangianti nei minimi dettagli.

Se siete amanti di Vinterriket, Paysage d'Hiver e Trist; se volete estraniarvi totalmente dalla soffocante realtà che vi circonda, questo lavoro fa al caso vostro. Con la precisazione che si tratta di un disco enigmatico e molto oscuro, che rivela la sua natura all’inizio un po’ “spigolosa” dopo una serie di lunghi ed attenti ascolti. Perché “Incantazione” non è un album da ascoltare per passare il tempo o riempire vuoti, ma una vera e propria esperienza personale.

(Covenant zine)

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Il titolo “Incantazione” ben si addice a questo progetto fiorentino di musica ambient denominato Winterblood. L’album in questione è composto soltanto da due brani di cui uno può venir inteso come la naturale continuazione del primo. I Winterblood sono minimalisti, forse all’eccesso, e concepiscono l’ambient come un mezzo per trasmettere inquietudini, immagini arcane, incanti veri e propri. Nonostante il minimalismo eccessivo questo album ha l’incredibile pregio di catturare l’attenzione e la mente dell’ascoltatore trasportandolo in una nera dimensione senza confini. A tratti rilassante, a tratti inquietante, il viaggio ipnotico proposto dai Winterblood è senza dubbio un’esperienza interessante. Con solo una manciata di note i Winterblood riescono a costruire un album e concettualmente questa soluzione potrebbe infastidire più di qualcuno, ma la cosa sorprendente è che il gioco funziona. Non sperate, non ci sono voci che vi faranno uscire da questo sonno profondo, l’incanto fornito dai Winterblood è pericoloso, rischia di non farvi più destare. Release molto suggestiva e incredibilmente semplice, ma carica di vita…fluttuante. Da ascoltare ad occhi chiusi.

(Metalitalia.com)

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released January 1, 2009

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Winterblood Florence, Italy

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